eventi
pollina, 25 agosto 2007:
"a' mavara" in scena
al teatro in pietrarosa
una notte magica.
irripetibile, notte.
per noi indimenticabile, notte.
la cavea deserta
che man mano,
come acqua che silenziosa
scivola lungo la pietra,
comincia a bagnarsi di luce,
accompagnando,
lentissimi,
i passi degli attori
che si avanzano in scena.
e stanotte sono gli allievi
del workshop
“I Luoghi della Magara”,
i protagonisti.
è il loro spettacolo
questo "studio"
che adesso anima
il teatro in pietrarosa di pollina.
un piccolo evento
che in
questa lunga sera del 25 agosto,
segna la conclusione
di trentadue giorni
vissuti intorno al teatro.
ad un'idea di teatro.
trentadue giorni
condivisi
studiando fianco a fianco,
lavorando in un continuo confronto,
attraversando gli erti stretti vicoli
di questo borgo siciliano
che pare staccarsi sulla cime delle madonie...
e ancora sedendo l'uno accanto all'altro,
in trattoria...
o la notte,
fino a tardi,
sulle pietre del teatro.
senza smettere di chiedere.
interrogare.
interrogarsi.
così come in laboratorio;
così qui.
quei trentadue giorni,
che ora paiono essere fuggiti via,
velocissimi,
si consumano nei settanta minuti
di una drammaturgia
nata anch'essa tra le pietre di pollina.
giorno dopo giorno.
scena dopo scena.
ancora ascoltandosi.
ancora inseguendo
parole, pensieri, emozioni...
o semplicemente una verità
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che lentamente si forgia
tra le pieghe di una lingua
che appartiene
ad un tempo non nostro,
ad un luogo che vive
nei soli respiri
che animano
i personaggi che via via
danno vita a questa prima parte
della "a' mavara”.
ed accanto la ricerca linguistica
è anche quella ricerca teatrale e registica
che da anni ormai
segna il cammino delle officineteatrali.
da qui la scelta
di ribaltare ogni naturale prospettiva
del teatro
facendo assurgere a "luogo scenico"
la cavea del teatro
e ponendo la platea
nello spazio dell'orchestra,
contestualizzando la pièce
non solo con il teatro,
ma con il territorio tutto delle madonie,
e restituendo nuova genesi alle pietre
di uno dei più suggestivi
teatri della sicilia.
e pollina,
regalandoci una presenza di pubblico
che ci ha gratificato
ben oltre ogni aspettativa,
ha saputo raccogliere
i nostri sforzi,
la nostra voglia di ricerca e di restituire
quell'emozione di cui solo
il teatro è capace.
oggi a noi rimane
un pizzico di nostalgia
per i giorni trascorsi in sicilia
e lo spazio per un semplice grazie.
al comune di pollina,
ai "teatri di pietra",
alle attrici stefania sperandeo e patrizia d'antona, che
hanno strettamente ed amichevolmente collaborato
al progetto
“I Luoghi della Magara”,
ai cittadini di pollina.
a pollina.
agli allievi tutti.
a quanti hanno consentito
alle nostre idee di avere ancora respiro.
di vivere.
ancora.
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