stages e workshop
"teatro superiore" di officineteatrali
roma - milano
da ottobre 2009 a giugno 2010
Avranno inizio il prossimo 17 e 18 ottobre,
e proseguiranno nei mesi successivi,
secondo il calendario prestabilito,
i corsi di “Teatro
Superiore” delle
officineteatrali.
Condotti dallo stesso Direttore Artistico
– il regista e scrittore
nini ferrara –.
le lezioni si svolgeranno a Roma,
presso la sede laboratoriale delle
officineteatrali,
in via
Raffaele Battistini, 18 ,
e per la prima volta a
Milano,
presso il laboratorio teatrale
sito in
via Pomponazzi, di
fronte al n° 18.
Nati dall’esperienza maturata
dai workshop estivi di Pollina,
nel 2007 e nel 2009,
e dagli stage sul coro - primavera 2008 -
fortemente ambiti
sia dagli stessi allievi
delle
officineteatrali,
sia da quanti,
in seno alle iniziative laboratoriali
hanno potuto maturare
un profondo e significativo confronto
su sempre eterogenei linguaggi e codici teatrali;
i corsi di “
Teatro Superiore”
si svolgeranno in forma
di seminari intensivi
della durata complessiva di
sedici ore,
dal
sabato,(dalle ore 10.00 alle ore 18.00)
alla
domenica (dalle ore 10.00 alle ore 18.00).
Gli stage
sono rivolti ad allievi di accademia o scuole di teatro;
a giovani professionisti;
a quanti abbiano già acquisito
una prima esperienza di palcoscenico.
Le lezioni sono rigorosamente a numero chiuso
e riservate ad un massimo di dieci allievi.
La classe si riterrà formata al raggiungimento
del numero quattro allievi iscritti.
L’ammissione avverrà sulla base
del personale Curriculum Vitae,
che dovrà essere inviato,
tramite mail,
all’attenzione del
servizio info
delle officineteatrali,
unitamente alla richiesta di partecipazione,
entro il sabato precedente
lo svolgimento dei seminari.
Sviluppandosi come incontri tematici,
i corsi di “
Teatro Superiore”
hanno la finalità di analizzare
ed approfondire frammenti del
composito e complesso lavoro dell’attore in teatro.
Dalla respirazione alla fonazione,
dal movimento al gesto,
dall’improvvisazione alla maschera,
dalla lettura all’interpretazione;
queste solo alcune delle dinamiche
che saranno oggetto di lavoro
attraverso provocazioni
rappresentate ora da un brano drammaturgico,
ora da un verso poetico,
ora da un’improvvisazione
o da un gioco di maschere.
Con questa ulteriore iniziativa
le
officineteatrali
tracciano ancora un percorso
nella direzione del palcoscenico,
nella forma più completa e nella veste più professionale,
cercando sempre nel confronto
e nel dialogo con gli allievi,
nel continuo interrogare ed interrogarsi,
nell’incessante ricerca dell’errore,
in uno studio meticoloso e mai nozionistico,
la via per edificare ognuno il proprio “essere” teatro.
back