diario
d'officina
si smettono gli abiti del mattino.
le scarpe. per prime le scarpe.
uno zaino, la borsa, la tracolla.
ne sfilo via - senza fretta - indumenti che calzo sui miei
pensieri
che striano di ombre e di luci una pedana spoglia. nuda.
il silenzio. e il respiro. sono la misura dei miei passi.
sparigliate giungono poi le prime voci.
saluti, sorrisi, passi di corsa.
ed ognuno, non diversamente da me,
ritualmente e mai per abitudine, via le scarpe.
per prime, via le scarpe.
e la pedana è già palcoscenico.
una cantina, teatro.
e si muovono i primi passi dentro le officine teatrali.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
sono l'ultimo ad andare via.
spengo le luci.
ho fatto ordine.
poi sento ancora un clic-clac. è dentro o fuori di me?
sorridendo chiudo il pesante portone di legno...
index
|
 |
venerdì, 29 ottobre
la firma della "carta europea" ha spezzato roma in due.
siamo appena un paio in laboratorio.
si parla. si chiede.
si ascolta.
si aspetta.
manuela è una scenografa siracusana.
è venuta a roma per "conoscerci".
domenica partirà per milano.
stiamo ancora un po' così.
forse un po' di pigrizia comincia a fluire tra noi.
- "lavoriamo?"...
domanda senza risposta...
raccogliamo la nostra roba.
spengiamo le luci.
lunedì è vacanza...
- "a venerdì..."
un bacio...
e si va.
........next
back
|