diario
d'officina
si smettono gli abiti del mattino.
le scarpe. per prime le scarpe.
uno zaino, la borsa, la tracolla.
ne sfilo via - senza fretta - indumenti che calzo sui miei
pensieri
che striano di ombre e di luci una pedana spoglia. nuda.
il silenzio. e il respiro. sono la misura dei miei passi.
sparigliate giungono poi le prime voci.
saluti, sorrisi, passi di corsa.
ed ognuno, non diversamente da me,
ritualmente e mai per abitudine, via le scarpe.
per prime, via le scarpe.
e la pedana è già palcoscenico.
una cantina, teatro.
e si muovono i primi passi dentro le officine teatrali.
.
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.
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sono l'ultimo ad andare via.
spengo le luci.
ho fatto ordine.
poi sento ancora un clic-clac. è dentro o fuori di me?
sorridendo chiudo il pesante portone di legno...
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lunedì, 06 dicembre
- "essere qui... adesso... stasera... è una scelta."
non credo sia diversamente per gli altri.
o per me.
quasi sempre si parla di teatro prima di iniziare.
seduti sul gradino della pedana, aspettando d'essere tutti.
gli esercizi fluiscono velocemente.
la sequenza è già nota.
quelli nuovi si integrano con quelli di base.
li completano.
giorno dopo giorno apprezzo piccoli miglioramenti.
il più delle volte non lo dico.
il gioco degli specchi è antichissimo.
spesso sono i bambini a farlo.
imitando i grandi, loro.
imitando loro, noi.
movimenti lenti.
si tracciano figure inusitate.
il mio compagno "sono io"...
lo guido, e guidando lui controllo me stesso.
la misura dei miei gesti... il tempo...
scorre lievissima complicità negli occhi
che penetrano quelli dell'altro.
...è già teatro.
raccontami una storia.
uno dopo l'altro. le parole imbastiscono la figura di una donna.
immaginaria. e però già viva in quelle stesse parole.
sempre più viva;
man mano che, come un testimone,
corre sulle labbra di tutti.
- "dalle vita, adesso..."
e dal racconto prende genesi una donna per ognuno diversa.
ma è un continuo reciproco attingere l'uno dall'altro.
e quella donna, mai in nessuno uguale,
sorprendentemente svela qualcosa
che ritrovo, e che lega, la donna di ognuno.
anche stasera la stanchezza fa a pugni con la voglia di continuare.
anche stasera per qualcuno è tardissimo.
anche stasera nessuno torna a casa da solo.
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