diario
d'officina
si smettono gli abiti del mattino.
le scarpe. per prime le scarpe.
uno zaino, la borsa, la tracolla.
ne sfilo via - senza fretta - indumenti che calzo sui miei
pensieri
che striano di ombre e di luci una pedana spoglia. nuda.
il silenzio. e il respiro. sono la misura dei miei passi.
sparigliate giungono poi le prime voci.
saluti, sorrisi, passi di corsa.
ed ognuno, non diversamente da me,
ritualmente e mai per abitudine, via le scarpe.
per prime, via le scarpe.
e la pedana è già palcoscenico.
una cantina, teatro.
e si muovono i primi passi dentro le officine teatrali.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
sono l'ultimo ad andare via.
spengo le luci.
ho fatto ordine.
poi sento ancora un clic-clac. è dentro o fuori di me?
sorridendo chiudo il pesante portone di legno...
index
|
 |
lunedì, 23 maggio
non da stasera
la vita di noi tutti
ha preso ad incrociarsi
con la vita d'officina.
né mai sono state, questo "luogo",
una sterile sala
dove incontrarsi
qualche sera la settimana...
né mai "barriere"
si sono erte
attorno al nostro dialogare.
il quotidiano
ha spesso scandito
le nostre ore;
piccoli pensieri...
ansie...
momenti di gioia...
delusioni o amarezze.
ci teniamo per mano,
senza saperlo,
o senza dircelo,
da ormai otto mesi.
ed è una stretta forte.
una stretta che sostiene.
una stretta che sa tramutarsi
in carezza.
quasi non serve dirsi le cose.
intuiamo.
uno negli occhi dell'altro.
i sogni di un bimbo,
narrati non per colmare un silenzio,
ma ancora per dire di sé...
per condividere, ancora.
sento attorno parole
che costringono
fuori dal portone di legno
ipocrisie...
egoismi...
miserie d'uomo...
la stanchezza
dei giorni trascorsi
mi si legge sul viso.
i ragazzi
me lo fanno notare.
ma è ancora
un atto di amore.
stretti intorno
al palcoscenico
come intorno ad un focolare
continuiamo a parlare.
qui
è il nostro teatro...
qui
ha genesi.
tra noi...
con noi...
dentro noi.
qui.
insolita sera, stasera.
valentina legge.
e forse non è casuale
che proprio stasera,
intorno ai versi
di beckett,
si delinei un luogo dell'anima
ove non risiedono
"canti delle bocche morte".
.......next
back
|